Il trucco del cocco

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In qualsiasi isoletta paradisiaca vi troviate, se siete riuscite ad agguantare una rivista vi sarà probabilmente apparsa un’immagine di questa o quella top model mentre si disseta avidamente dal ventre di un bel cocco. Se la top si abbevera alla fonte del cocco, perché noi non dovremmo?

L’acqua di cocco in effetti è una bevanda molto dissetante, ricca di vitamine e oligoelementi depurativi e drenanti che garantisce un bassissimo apporto calorico rispetto ad altre bevande derivate dalla frutta (circa 45 kcal per bicchiere).

Varrebbe la pena approfittare del frutto appena colto per dissetarsi e detossificarsi. Ma attenzione! Guai a confondere l’acqua di cocco con il latte di cocco: succo ben più gustoso, zuccherino e calorico che di certo non possiamo includere ogni giorno nella nostra dieta da vacanza!

Gestione delle vacanze in Croazia

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I miei pazienti sono davvero bravi, mi portano ad ogni controllo grandi risultati e nuova consapevolezza rispetto al proprio corpo e al proprio modo di mangiare, allora d’estate cerco di coniugare le esigenze di linea col sano relax e godimento che in vacanza ci spetta.

In linea generale in vacanza ci si rilassa e si assaggia la cucina locale: suggerisco come regola di tenere i carboidrati nella prima parte della giornata e le proteine nella seconda parte della giornata.

Si parte dalla colazione

A colazione, sia in albergo che in appartamento, la maggior parte di noi ama fare un pasto ricco, per poi alleggerire la restante parte della giornata che si svolge tra spiaggia, visite a siti culturali e passeggiate. Dunque ecco qualche idea per gestire a tavola una delle mete più amate dal turismo italiano degli ultimi anni, ovvero la Croazia.

A colazione dunque, accanto al the o al caffè rigorosamente non dolcificati, possiamo scegliere del pane tostato con marmellata senza zuccheri aggiunti, frutta fresca e yogurt, oppure per gli intestini che in vacanza si impigriscono possiamo optare per yogurt, muesli, prugne e frutta secca. Oppure ancora, per chi non resiste alla tentazione di assaggiare la pasticceria del posto, un bel pezzo di Lissa (focaccia dolce tipica della regione) accanto a frutta fresca.

I consigli per il pranzo

Se invece preferiamo concentrare il carico di carboidrati a pranzo (bei primi piatti, magari di pesce oppure panini ricchi) la mattina sarebbe opportuno fare colazione salata a base di uova e prosciutto crudo Dalmata.

A pranzo nell’ambito di una ipotetica settimana di vacanze possiamo toglierci qualche sfizio a giorni alterni pranzando con un pezzo di focaccia senza formaggio se si è in spiaggia, oppure un primo piatto con del pesce (attenzione alle quantità!), oppure ancora per gli amanti del gelato possiamo sostituire un pasto dando sfogo alla gola senza penalizzare troppo la linea, scegliendo 3 gusti accompagnati da frutta fresca, evidentemente non come regola!

Per i rigorosi invece sono sempre valide le opzioni di insalatone di pesce e verdura.

Come concludere la giornata

A cena invece via libera a pesce crudo o cotto in quantità e verdure, ottimo è anche lo stufato di pesce tipico Riblji Paprikas o le salsicce saporite Cevapcici.

È obbligatorio ovvimente bere due litri di acqua e camminare o comunque muoversi moltissimo, nonché limitare l’alcol, privilegiando del buon vino rispetto a superalcolici e sempre a stomaco pieno.

Spiaggia: 3 consigli utili

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Ormai da anni si sta diffondendo una “cultura” diversa nel vivere il mare.

Basta abbronzature mogano ed esposizione solare ad ore killer, sappiamo che una buona protezione solare (fattore 30 o 50 per pelli sensibili e fototipi molto chiari) e il buonsenso possono metterci al riparo da invecchiamento precoce, macchie cutanee e rischi ben più gravi di stimolare neoformazioni cutanee.

Se stiamo diventando disciplinati dal punti di vista della protezione della cute, perché non diventarlo dal punto di vista alimentare? Di certo la pelle, la linea e l’umore ne gioveranno!

E allora 3 consigli take away per la spiaggia:

  • Assicurati di avere sempre reperibile una fonte di idratazione: se scegli spiagge deserte o calette isolate dove non si trovano ristori, sii previdente: riponi nel congelatore 3 bottigliette da 50 cc di acqua (addizionata di limone se gradisci) la sera prima. La mattina ricordati di cacciarle nella borsa da spiaggia, il calore estivo scioglierà via via il blocco di ghiaccio approvvigionandoti di una bevanda sempre fresca e disponibile.
  • Mangia tanta frutta colorata, ricca di Vitamina C e Beta carotene, anche in pratici smoothies o centrifughe come aperitivo, al posto dell’alcol che non ha alcun potere nutriente e sottopone il fisico già stressato dalla calura, ad ulteriore stress rallentando la digestione e forzando la diuresi.
  • Per toglierti la voglia di gelato salvaguardando la linea, ogni tanto puoi sostituire al pranzo 2-3 palline di gelato preferibilmente alla frutta, come alternativa per il pranzo; se invece lo preferisci a merenda, fai una bella passeggiata veloce di un’oretta per smaltire il surplus, e la sera stai leggera!

Gelato o non gelato: questo è il problema

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L’afa avanza, la canicola ci assale e il pensiero vola al mare? Vena poetica a parte, pare che voli testé alla refrigerante crema che l’Italia ha esportato nel mondo ovvero il gelato, anche se poi furono i cugini francesi a renderlo famoso in tutta Europa.

 

Costringere un paziente a dieta, o in terapia per la cellulite o le adiposità localizzate, a rinunciare al gelato d’estate è tecnicamente una causa persa. E allora meglio trovare degli escamotage per renderne il consumo meno “dannoso” per la linea.

 

Un’idea furba è consumare il gelato come un pranzo, ovviamente massimo una volta al mese e dopo una bella insalata solo di verdura verde.

Possiamo allora, quasi a cuor leggero, mangiare un cono con 2-3 palline (possibilmente non tutte creme) e della frutta. Ovviamente la panna e i topping sono banditi, mentre è caldamente consigliata una bella passeggiata dopo pranzo.

Considerate che un gelato siffatto comporta l’approvvigionamento di circa 450-500 kcal ovvero 6 km di corsa ad una velocità media di 9-9,5 km orari.

 

Ultima condizione fondamentale per la buona riuscita dell’escamotage alimentare è questa: che il gelato sia buono, possibilmente artigianale e con ingredienti a km zero.

La ricetta del giorno dopo per sopravvivere alle abbuffate delle feste

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Durante le feste, si sa, si potrebbe esagerare con cibo e alcolici. Vale sempre la regola del programmare prima cosa gradite mangiare e bere in modo da non farvi cogliere impreparati e “fragili” davanti alle tavole imbandite.

Dunque se possiamo mettere in preventivo 2 bicchieri di vino a pasto e un cin cin con lo spumante italiano, vediamo come attutire gli effetti del banchetto delle feste.

Il giorno dopo

Il “day after” inizierà all’insegna di una tisana detossificante a base di liquirizia, finocchio, betulla oppure carciofo e cardo mariano per aiutare rispettivamente rene e fegato a depurarsi dalle tossine.

La colazione sarà a base di frutta cotta (mela o pera) con 1 fetta di pane di segale per aiutare il transito intestinale.
A pranzo optate per merluzzo o sogliola cotta al vapore con mix di cavolfiori, broccoli e cavolini (esistono ottime preparazioni surgelate per sveltire la preparazione) e la sera un bel minestrone di verdure e legumi.

È obbligatorio bere nella giornata 2 litri di liquidi e fare una bella passeggiata.

Vademecum di Natale: come comportarsi a tavola se sei a dieta

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Ogni anno con l’avvicinarsi delle feste di Natale devo affrontare lo smarrimento dei miei pazienti a dieta, divisi tra la voglia di festeggiare e la frustrazione di dover rinunciare al panettone.

Ebbene ecco i consigli che do a loro, a voi e a me stessa per uscire sereni e in forma dal tour de force di fine anno.

  • Concedetevi 2-3 occasioni (io li chiamo Bonus) in cui mangiate senza pensare alla dieta. Vi sedete a tavola, vi rilassate e vi godete il pranzo o la cena. Decidete prima però cosa volete mangiare, ad esempio se preferite il gusto salato mangiate antipasti e primi (porzioni piccole) ed evitate o riducete i dolci, oppure viceversa se preferite il gusto dolce. In entrambi i casi scordatevi il pane o i succedanei.
  • Masticate! Lo stomaco che si dilata impiega circa 20 minuti a comunicare al cervello che è sazio: se mangiate con avidità senza masticare, in 20 minuti potreste ingurgitare una quantità di cibo spropositata senza che lo stomaco abbia il tempo di farvi sapere che siete sazi. Vi trovate così con la pancia tesa e la sgradevole sensazione di essere gonfi fino a scoppiare.
  • Godetevi l’occasione conviviale senza sensi di colpa, vi fanno ingrassare perché aumentano il grado di stress! Non si tratta infatti di uno “sgarro” ma di una parte già prevista nel percorso alimentare e dunque concordata del tutto.
  • Fate una bella passeggiata di un’oretta per aiutare la digestione e se l’intestino si impigrisce a causa dei cibi troppo elaborati, aiutatevi con un po’ di magnesio e acqua calda.