Undicesimo Comandamento: Non Comprare!

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Estate: tempo di diete, tutti vorremmo magicamente vederci più snelli, atletici e sani. I miei pazienti sanno che la dieta “last minute” non sempre è praticabile e allora si approcciano alla tematica prendendosi per tempo.

 

Un aspetto su cui rifletto con loro è l’esposizione alle cosiddette “tentazioni”. Quando arrivano al controllo, devo dire tutti con ottimi risultati, ci diciamo molto serenamente se ci sia stata qualche “svista alimentare” nel periodo. Non di rado mi dicono che sono inciampati in qualche patatina fritta, biscotto al cioccolato, crema spalmabile alla nocciola.

 

La prima domanda che io pongo loro è: “era buona la cosa che hai mangiato?” e la seconda è “perché ce l’avevi in casa?”.

 

In effetti la prima cosa da fare quando si inizia un percorso alimentare è eliminare qualsiasi cibo spazzatura o tentazione sia presente a casa, regalare gli snack presenti nella dispensa e – punto fondamentale – non comprarli. Se sei tu a fare la dieta e sempre tu che fai la spesa, comprare “cibo che non dovresti mangiare” non ti semplifica di certo la vita!

Sembra una banalità ma l’atto di fare la spesa in maniera intelligente è il primo passo verso la consapevolezza che mangiare bene è un atto d’amore verso noi stessi. Acquistare lucidamente quanto previsto dal piano alimentare e leggere le etichette è il primo passo per imparare a nutrirsi e non solo a deglutire cose.

 

Nel mondo animale la madre allattando fornisce cibo e amore alla prole, i volatili scelgono con cura il cibo per i piccoli, i mammiferi procacciano la preda per il branco, non fanno di certo ingurgitare ai piccoli la prima fonte alimentare disponibile. Nutrire è, in qualche modo dunque, “dare” e se non impariamo a donare attenzione e cura per primi a noi stessi, non dobbiamo aspettarci che lo faccia qualcun altro. Mangiare bene vuol dire volersi bene e prima ancora pensare che questo bene ce lo meritiamo.

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