Estate: guerra senza quartiere alla cellulite

Lotta alla cellulite

Anche se il meteo ci ha regalato fino a qualche giorno fa uno scorcio di autunno, tra poco tutte noi saremo chiamate e invogliate a scoprire le gambe, con tutti gli aspetti connessi.

Ipotonia, flaccidume, ritenzione e pallore possono diventare un deterrente e farci affezionare ai leggings anche d’estate; fortunatamente la Medicina Estetica sa dare delle risposte concrete.

Ecco le tre regole auree per conseguire un risultato estetico tangibile:

  • Approccio globale
  • Corretto timing
  • Costanza e consapevolezza

Approccio globale

Per combattere efficacemente la cellulite occorre agire sui vari fattori che la determinano – ovvero alimentazione, sedentarietà – e intervenire con trattamenti corretti. Tra gli ultimi, il bravo medico estetico saprà consigliarvi a seconda del vostro tipo di cellulite un percorso specifico e mirato: ad esempio per ottimizzare il tono oppure per ridurre la ritenzione idrica, oppure ancora per minimizzare l’antiestetica “buccia d’arancia” e rimodellare i cuscinetti.

Corretto timing

Essendo la cellulite una patologia cronica, non è realistico pensare di risolverla in 4-5 sedute. Dunque, care amiche, prendetevi per tempo: almeno 2-3 mesi prima della spiaggia se desiderate godere dei primi risultati.

Costanza e consapevolezza

Se è vero che il percorso per migliorare e curare la cellulite (che tecnicamente è una sindrome cronica chiamata Pannicolopatia Edemato Fibro Sclerotica) prevede qualche tempo, è pur vero che non necessariamente occorrono decine di sedute (con relativo esborso di danaro) per apprezzare i miglioramenti.

Come ho già avuto modo di scrivere, sono contraria a dare protocolli terapeutici a lungo termine, in quanto, se ben selezionati, i primi 4-5 trattamenti potrebbero cambiare e migliorare il quadro clinico in maniera tale da porre il medico onesto di fronte alla possibilità di stoppare la terapia di attacco e impostare il mantenimento o di cambiare tipologia di terapie in ragione proprio della risposta del tessuto.

 

Da donna che lavora ho tempi molto ristretti da dedicare alla cura del corpo, ma non rinuncio alla seduta settimanale di carbossiterapia e mesoterapia, trattamenti curativi anche per la stasi linfatica e l’insufficienza venosa. Quando invece posso dedicarmi un po’ più di tempo, approfitto per sottopormi invece a Velashape e diatermia: davvero tecnologie fantastiche, alleate delle donne!

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