Perché un medico estetico donna

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Non me ne vogliano i miei cari colleghi maschi, ho amici davvero bravissimi che si dedicano con passione alla medicina estetica, ma qui voglio portare all’attenzione alcune peculiarità dell’essere femminile che predispongono (più) favorevolmente una donna a condurre la professione di Medico Estetico.

Anzitutto la donna è più adatta all’ascolto (e alla chiacchiera!), dunque accoglie e interpreta in maniera naturale (per attitudine) le esigenze e le motivazioni che spingono sempre più pazienti di tutte le età ad accedere ai nostri studi.

Inoltre, a vari livelli, un Medico Estetico donna è in grado di comprendere – perché le ha vissute sulla propria pelle – le varie fasi della vita che la paziente-donna attraversa e mi riferisco in particolar modo al matrimonio, alla gravidanza, alla menopausa o anche semplicemente alla fine di una relazione d’amore o a un cambiamento di lavoro…

Armonizzare i tratti nel rispetto dell’età e della personalità della paziente

Un medico estetico donna poi, quando tratta una paziente, tendenzialmente non cerca una femminilizzazione estrema, ovvero non enfatizza labbra, zigomi e seno in modo da renderli più sexy e provocanti, ma armonizza l’aspetto del volto con l’età, la personalità e la storia della paziente.

Difficilmente vedrete uscire dal mio studio labbra esagerate o zigomi a criceto: non è il mio ideale di femminile perché, in verità, non ho un ideale di femminile, ognuna di voi e di noi è bella a modo suo. Certo, non nego che sia un piacere per me rendere più freschi i tratti, più armoniche le proporzioni ma cambiare l’essenza e l’aspetto di un volto è, a mio avviso, contro il buon senso e nuoce alla nostra branca specialistica.

Un’immagine in cui la paziente si riconosca e si piaccia

Ciò che personalmente tento di fare è non cercare la “perfezione” (che utopia!) bensì ricercare il “miglior aspetto” per ogni paziente, in modo da rispettare sempre l’essenza della persona e questo lo considero eticamente un dovere di onestà e di verità nei confronti delle mie pazienti.

Quale medico estetico donna, il mio scopo è di restituire alla donna-paziente un’immagine di sé stessa in cui lei si riconosca, si piaccia e si ritrovi in pace con sé stessa, non un’immagine di qualcuno che è altro e poco ha a che fare con il nucleo estetico ed emotivo della persona.

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