La legge della sommatoria in Medicina Estetica, quando davvero Less Is More

risultati_naturali_less_is_more

Quando incontro una paziente al primo approccio con la medicina estetica, che si aggira sui 50-55 anni e ha un grado di invecchiamento moderato-severo, analizzo il volto nella sua interezza cercando di tracciare una linea guida per rinfrescare i tratti e riarmonizzare il viso segnato. Perciò mi trovo spesso ad elencare una serie di procedure e a fornire molte informazioni che possono risultare anche eccessive per una paziente neofita.

Tant’è che alla fine del colloquio molto spesso all’occhiata perplessa della paziente segue la domanda: “ma devo fare tutta sta roba?”.

Quali prodotti e quali metodiche al primo approccio con la medicina estetica

Il mio consiglio è di partire con 1-2 metodiche integrate, semplici, che diano soddisfazione rapidamente alla paziente e senza troppi disagi, così da razionalizzare sedute e costi e percepire presto i miglioramenti. Sconsiglio sempre di fare più trattamenti insieme, a mio avviso lo step by step paga sempre.

Non è raro infatti che usando ottimi prodotti (biostimanti, filler, rivitalizzanti) e metodiche corrette (needling, laser terapia, fili, iniezioni) la cute della paziente risponda in maniera migliore del previsto e magari si decida di cambiare la strategia per ottenere ancor più risultati, magari anche con meno spesa.

Una corretta calendarizzazione dei trattamenti

Personalmente trovo irrazionale e disonesto impegnare i pazienti nei cosiddetti “pacchetti”, il paziente non può dover già fissare e saldare una decina di trattamenti, chi ce lo dice che saranno necessari tra 3 mesi? e che non si riveli invece più utile un’altra metodica?

Senza contare che una corretta e prudente calendarizzazione dei trattamenti sicuramente ci mette al riparo dall’esasperazione dei volti, dall’esagerazione dei volumi e da quei risultati estetici mostruosi che purtroppo, non raramente, fanno inorridire me e le mie pazienti.

Potrebbe interessarti anche