Tinte per capelli, il consiglio del tricologo

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“Vado a farmi il colore”

La domanda non è “da che parrucchiere vai?” Bensì “che colorazione fai?”

Al di fuori dell’henné (colorante naturale estratto pestando il fiore di Lowsonia alba), si distinguono tre tipi di tinture in funzione della durata della colorazione:

  • La colorazione temporanea
  • La colorazione semipermanente
  • La colorazione permanente

La colorazione temporanea

La colorazione temporanea tende a modificare temporaneamente la tonalità naturale per dare riflessi e fulgore alla capigliatura. Non necessita di modificazioni preliminari della cheratina. I prodotti coloranti utilizzati si depositano nella cuticola del capello senza penetrarla e vengono eliminati con lo shampoo.

La colorazione semipermanente

Nella colorazione semipermanente i prodotti utilizzati resistono a diversi lavaggi (da 4 a 8), ravvivano il colore naturale, possono scurire i capelli e mascherare i primi capelli bianchi, non possono schiarirli. I coloranti usati appartengono alla famiglia dei coloranti nitrati (ortodiamine nitrate, paradiamine nitrate), azoici o metallici.

La colorazione permanente

La colorazione permanente, la più utilizzata, consente una colorazione durevole del colore naturale avvalendosi di una reazione chimica di ossidazione che determina l’integrazione di molecole coloranti all’interno della corteccia del capello.

Il meccanismo di ossidazione richiede una soluzione in ambiente alcalino, di solito acqua ossigenata e un sistema cromogeno ovvero una sostanza incolore il cui prodotto di ossidazione fornirà il colore primario. I coloranti sono le fenilendiamine e i diidrossibenzeni o i polifenoli. In particolare le fenildiamine sono tra i maggiori allergizzanti la cui pericolosità è nota dalla fine del 1800.

È di tutta evidenza come anche le tanto sbandierate tinture “naturali” o “senza ammoniaca” non siano esenti dal determinare potenziali allergie o dermatiti. La colorazione permanente resiste bene agli shampoo e consente di scurire o schiarire i capelli nelle diverse gamme di colori. L’industria chimica e dermatologica ha fatto passi avanti nel rendere più tollerabili possibili le tinture ed esistono attualmente in commercio tinture prive di nichel, ammoniaca, parabeni e resorcina.

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