La dieta è scritta nel DNA

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Hai mai pensato che i nostri geni potessero influenzare quanto e come metabolizziamo i diversi alimenti?

Ti sei mai chiesto perché la tua collega di ufficio divora avidamente carboidrati e non aumenta di un etto?

I geni di mamma e papà

È questione di geni, ora lo sappiamo.

Noi siamo il 50% mamma e il 50% papà, ciò significa che il nostro DNA deriva per metà dai nostri genitori, ed è composto da decine di migliaia di geni, i quali codificano caratteristiche e funzionamento delle nostre cellule.

Alcuni di questi geni regolano la tolleranza e l’assorbimento delle diverse classi di nutrienti: proteine, grassi e carboidrati.

Dato che ognuno di noi possiede sequenze di geni assolutamente uniche, unico sarà anche il nostro modo di “accettare” e assorbire i cibi.

È esperienza comune che una dieta che va bene per la mia vicina di casa, non per forza sia adatta anche al mio corpo e dunque imporre regimi alimentari, talvolta anche molto restrittivi, possa dare ad alcuni di noi vantaggi e ad altri svantaggi in termini di forma fisica e salute.

Allora perché non interpellare i nostri geni per leggere gli alimenti “amici” del nostro corpo?

Potremmo leggere nel DNA che il nostro corpo necessita di una quota di grassi ad esempio ben più importante di quella che magari gli concediamo o che una restrizione di carboidrati non facilita la perdita di peso.

Leggendo i nostri geni, divengono chiari gli alimenti da preferire e quelli da evitare per ridurre anche discomfort, gonfiori e tensioni addominali persistenti.

Per mio studio ho deciso di acquistare un macchinario per eseguire il test del DNA e valutare le tolleranze alimentari e individuare i percorsi più efficaci.

Altre informazioni su www.medicinaesteticazazzaron.it/test-dna-alimentazione/

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