Evviva i grassi… insaturi!

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Sfatiamo innanzitutto l’equazione “mangiare grasso=mangiare male”.

L’errore comune di chi si mette a dieta (in particolare con il Fai da te) è quella di ridurre drasticamente e soprattutto indiscriminatamente la quota di grassi abitualmente assunti.

Ecco che allora si rinuncia a condire con l’olio, a gustare frutta secca e crostacei.

I veri nemici

I nemici della linea e della salute in realtà sono i grassi idrogenati utilizzati nella produzione industriale al fine di conservare gli alimenti soprattutto da forno: biscotti, merendine, panificati.

Sappiamo che una torta fatta in casa deperisce dopo qualche giorno, mentre questi prodotti confezionati possono rimanere stipati nelle nostre dispense anche per mesi senza accusare il passare del tempo se modificati chimicamente.
Ma tale alterazione è nociva per la nostra salute e il nostro metabolismo.

I grassi “buoni”

Una quota di grassi “buoni”, o insaturi, è invece assolutamente indispensabile per stimolare il fegato e permettere all’organismo di continuare a trasformare in energia gran parte delle calorie che apportano ad esempio glucidi e carboidrati.

I grassi insaturi in particolare OMEGA 3 e OMEGA 6 inoltre proteggono alcuni organi, contribuendo alla salute delle nostre arterie, alla riduzione del colesterolo, e, udite udite, alla riduzione della massa grassa!

E allora diciamo sì alla frutta secca (alimento talvolta ingiustamente criticato), sia come gustosissimo spuntino che come guarnizione per insalate e dessert.

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